Google sfida anche ITunes?

Nel suo cammino inarrestabile per diventare dominatrice assoluta del Mondo, la società di Mountain View pare stia per buttarsi anche nel mercato della musica, almeno a quanto riportano alcune autorevoli testate internazionali (tra cui Il Sole 24 Ore).
Il servizio, se e quando arriverà, andrà a sfidare direttamente il colosso Apple ed il suo ITunes, promettendo di dar vita all’ennesimo scontro tra titani, come quello che si verificherà con Microsoft nel momento in cui Google rilascerà il proprio sistema operativo. Il nuovo prodotto, di cui non si sa nemmeno il nome, presumibilmente sfrutterà il più che collaudato algoritmo di ricerca di Google (che una volta era solo un motore di ricerca… difficile crederlo adesso, eh?) per trovare informazioni sui nostri artisti preferiti, permettendoci poi di acquistare album e singoli pezzi direttamente online. Se vogliamo essere maliziosi, c’è da supporre poi che i nostri gusti musicali andranno ad integrare il già immenso database di nostri dati di fatto già in possesso di Google (se non ci credete date un’occhiata, ad esempio, a questo ottimo post).
Insomma, ci si preannuncia un futuro cyberpunk in stile “Syndicate”, con 3-4 mega-corporazioni che forniscono tutti i servizi e che si fanno la guerra tra loro per il predominio? Oppure siamo destinati ad assistere ad una lotta per la sopravvivenza dalla quale emergerà un solo vincitore? Difficile a dirsi… certo, entrambi gli scenari non sono proprio beneauguranti…
No commentsGoogle sfida Microsoft sui sistemi operativi

Sul terreno dei sistemi operativi per personal computer si prospetta uno scontro tra titani: l’annuncio è di pochi giorni fa, anche Google sta sviluppando un sistema operativo, per ora studiato solo per Netbooks ma che sicuramente sbarcherà anche sui normali PC, invadendo un settore di mercato del quale Microsoft è ancora oggi padrona assoluta. Per Bill Gates e soci sembra quindi iniziare un’altra stagione di sfide, dopo la guerra dei browser (che vede Firefox in vantaggio, almeno per ora) e l’ingresso di Microsoft nel campo dei motori di ricerca, su cui è certamente Google a dominare incontrastata.
Insomma, sembra finita l’era dei monopoli e dei business a chiusura stagna, quella guerra fredda tra super-potenze ben radicate in questo o quel settore ma quasi del tutto disinteressate all’espansione in altri campi, a favore invece di una nuova tendenza al tutti-contro-tutti, una concorrenza spregiudicata che ora trascende anche il web, spingendosi nel mercato dei software.
I contendenti ora sanno che nessuno è al sicuro, perchè basta un passo falso, un flop o un ritardo nell’adattarsi alle nuove tendenze per veder crollare il prestigio del proprio marchio, in un’era dove il concetto darwiniano di “evolversi o morire” si applica anche ai predatori più grandi, finora quasi intoccabili.
Chi vincerà? Ci sarà spazio per tutti o qualcuno finirà col lasciarci le penne? Staremo a vedere, ma una cosa è certa: per noi utenti sarà solo un bene, come sempre accade in casi di concorrenza estrema.
No commentsArriva Hunch: il motore che pensa al posto tuo!

Siete stanchi di dover prendere decisioni? Vi stressa l’idea di dover per forza avere un’opinione e di dover pensare in modo indipendente? Pensate che sarebbe molto più comodo che qualcun altro decidesse al posto vostro, ma senza dimenticare cosa vi piace?
Perfetto, tutto quello che dovete fare è andare su www.hunch.com e rispondere alle 20 domande preliminari che il motore vi farà, per determinare che tipo di persona siete, dopodichè siete pronti a mettere la vostra vita nelle mani dell’algoritmo. Per farlo vi bastera digitare poche parole relative ad un argomento su cui non riuscite a decidervi (ad esempio “lavoro”, “colore carta da parati” oppure “religione”) e rispondere alle domande del sistema. In pochi secondi ecco una graduatoria di 10 possibili scelte, ordinate per compatibilità coi vostri gusti e complete di commenti di altri utenti.
E così scopro che la mia dottrina religiosa ideale è il Taoismo, la mia meta di vacanza è Cipro, la mia squadra di calcio è il Manchester United e che il mio piatto preferito è il sushi.
Scherzi a parte, il progetto è interessante e se ben sviluppato può rivelarsi davvero utile, perchè integra le normali funzioni di motore di ricerca con elementi social e con un sistema di profilazione utente unico nel suo genere. Inoltre il motore può apprendere ed adattarsi sempre meglio ai nostri gusti mano a mano che facciamo ricerche, attraverso semplici domande sui contenuti che trova per noi. Non male, vero? Dopotutto Hunch è figlio di una delle fondatrici di Flickr, non certo del primo che passa per strada!
Google incontra dunque l’ennesimo concorrente, assieme agli altrettanto giovanissimi Wolfram Alpha e Bing? Direi di no, almeno per ora, perchè Hunch non è molto adatto alle ricerche veloci e tende a far perdere un po’ troppo tempo. Certo, se ci si va apposta per perdere tempo allora è incredibilmente facile passarci un pomeriggio, e chissà che non se ne cavi qualcosa di interessante.
Non si sa mai, io intanto corro a leggermi qualcosa di più sul Taoismo… e sul sushi!
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