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Un chip nel cervello per controllare gli apparecchi elettronici

A quanto pare la scienza si sta avvicinando sempre di più alla fantascienza, perlomeno a quella più classica. E’ di oggi la notizia secondo cui il colosso Intel starebbe conducendo ricerche per creare il primo microchip endocranico per il controllo degli apparecchi elettronici.
Il chip, più piccolo di una moneta da un centesimo di Euro, verrebbe inserito chirurgicamente nella testa e permetterebbe di trasformare le onde cerebrali in segnali elettrici trasmissibili anche al di fuori del corpo. In questo modo sarebbe possibile interagire con apparecchi come TV, computer, automobili e cellulari direttamente col pensiero, senza bisogno di muovere un dito, un po’ come i tecnomanti di Shadowrun.
Un’innovazione sorprendente, che non manca però di inquietare un po’, soprattutto chi già non ama particolarmente l’idea di essere circondato da tutta questa tecnologia e non ha molta voglia di diventare un cyborg.
Personalmente, una cosa così io me la regalerei anche per questo Natale se già fosse possibile. Le potenziali applicazioni sono realmente illimitate e vanno da cose “semplici” come guidare l’auto senza mani e piedi, a cose più audaci come un network composto da esseri umani, una specie di telepatia di gruppo o di “unica mente”. Ma qui siamo tornati nella fantascienza, credo…
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Dal blog di Ivan: Memoria di ferro – Lezione 1