Archive for aprile, 2009
Google Books: servizio o sopruso?

Ormai Google ci ha abituati alle polemiche che accompagnano quasi tutti i suoi nuovi servizi. Di fatto, le novità da Mountain View hanno spesso suscitato perplessità o preoccupazione a quella fetta di pubblico preoccupata più di garantire la propria privacy e la propria libertà intellettuale che non di disporre di un nuovo servizio web, per utile che sia.
E’ stato il caso di Google Earth e Google Streetview, di Google Picasa con il suo software di riconoscimento facciale e di Google Latitude, il tool che di fatto ha trasformato i telefoni cellulari in potenziali microspie.
Adesso al centro delle polemiche c’è il nuovo servizio Google Books.
Vediamo di cosa si tratta: è sostanzialmente una libreria online (a pagamento) nella quale sarà possibile trovare tutti i libri altrimenti non reperibili in versione cartacea, perchè non pubblicati o fuori catalogo.
Qual’è il problema?
Nessuno, a parte che questi testi, denominati “orfani”, sono comunque protetti da copyright o, quantomeno, soggetti alla proprietà intellettuale di chi li ha scritti. La cosa però non sembra rappresentare un ostacolo degno di nota per Google, che sta per abbracciare la politica dell’acquisizione coatta, secondo lo schema del “silenzio-assenso”: in pratica, l’autore avrà un limite di tempo per opporsi, trascorso il quale la sua opera verrà acquisita da Google, divenendo di sua proprietà esclusiva.
Una volta acquisito il libro, la società garantirà comunque una percentuale del 65% dei profitti (circa) da dividere tra autore ed editore, ritagliandosi “solo” un modesto 35% per sè. Si parla di migliaia e migliaia di libri, non proprio bruscolini…
La cosa, com’era prevedibile, non va giù a molte istituzioni, organizzazioni ed associazioni che fanno della proprietà intellettuale il loro credo e che ritengono che, al limite, sarebbe più giusto distribuire questi libri gratuitamente, sempre con il consenso dell’autore. La protesta potrebbe approdare in tribunale o comunque all’autorità anti-trust, visto che anche molti intellettuali ed esperti di diritto di prestigiose università americane esprimono grosse riserve sul procedimento di acquisizione delle opere.
Da che parte sta la ragione? Sarà l’atavica diffidenza umana per le novità a generare la protesta, oppure è Google che sta davvero iniziando ad esagerare un pochino? Staremo a vedere…
No commentsArrivano i virus per Mac!

“Ma che me ne frega dei virus, tanto io ho il Mac e i virus non li prendo!”
Quante volte avete sentito questa frase da un utente Mac? Io un’infinità di volte, e suona sempre come uno sfottò (tipo il “mai stati in serie B” degli interisti) nei confronti dei poveri utenti di pc, costantemente alle prese con spyware, malware, adware e qualsiasi altra cosa infame e malefica finisca per “ware”.
Beh, pare che la tanto sbandierata invulnerabilità ai virus dei sistemi Apple sia finita. E’ di ieri la notizia che una release pirata di alcuni software, tra cui Photoshop CS4 per Mac OSX, conteneva un virus. Niente di particolarmente elaborato, ma comunque in grado di installarsi sul Mac della vittima e di creare una botnet, ossia una rete di Mac infetti da utilizzare per portare attacchi ai siti web.
Una cosa che su pc capita tutti i giorni e non fa certo notizia, ecco che ora capita anche su Mac, diventando il caso del giorno. Per ora, va detto, si tratta solo di un caso isolato, un virus primordiale e tutt’altro che imbattibile, ma è comunque segno che qualcuno è riuscito a fare ciò che si riteneva infattibile.
Che dire?
Che nessun sistema sia sicuro gli utenti di pc lo sanno bene da anni… ora lo sanno anche i Mac users!
CSS: 30 stili unici per i vostri menu
E’ opinione comune che i siti in puro XHTML e CSS siano solitamente più scarni e minimalisti di quelli che invece fanno largo uso di Flash. Moltissimi credono che il giusto compromesso tra qualità grafica e leggerezza sia impossibile da trovare e che gli standard di usability obblighino i web designer a sacrificare un po’ della loro creatività per facilitare la user experience.
Non è così, per lo meno non se il web designer sa fare davvero buon uso delle notevoli possibilità che il CSS offre. A riprova di questo, ecco un’interessantissima galleria di 30 menu in puro HTML-CSS che implementano funzioni di navigazione avanzate e di grande impatto visivo, senza appesantire di un solo kb il vostro sito, garantendo anzi la massima navigabilità e compatibilità cross-browser.
Per alcuni di essi è presente anche una sezione tutorial, in cui potrete fare man bassa direttamente del codice, oppure imparare come adattarli alle esigenze del vostro sito web. Buon divertimento!
Galleria dei CSS su sixrevisions.com
No comments


