Archive for settembre, 2008
Vittime dell’informazione
E’ di pochi minuti fa la notizia che in India una ragazzina di 16 anni si è tolta la vita temendo che stesse arrivando la fine del mondo a causa dell’esperimento del CERN. La giovane si era lasciata impressionare dai numerosi discorsi apocalittici, tanto da perdere il sonno. Martedì sera ha preso la decisione di uccidersi, ingerendo tavolette di insetticida.
Che dire, per ora informazione batte fisica 1-0 in fatto di morti causate…
No commentsZombi!

Okay, la fine del Mondo a causa degli esperimenti del CERN pare fosse solamente una grossa bufala senza alcuna base scientifica, quindi lasciamola perdere e passiamo a parlare di cose serie. In particolare parliamo di un evento che potrebbe davvero verificarsi da un momento all’altro, un’eventualità che gli scienziati di tutto il Mondo danno per certa, prima o poi, e alla quale tutti dobbiamo essere preparati: l’invasione di zombi su scala planetaria.
Sì, perchè non sarà certo una passeggiata affrontare le orde di non-morti che affolleranno città e campagne, ed io in prima persona ho spesso constatato una grande impreparazione in molte persone.
Ecco perchè ho deciso di raggruppare qui tutti i collegamenti ai principali siti informativi sull’argomento, dove potrete trovare tutte le dritte necessarie per sopravvivere alle legioni del male.
A chi non sapesse nemmeno cosa sia uno zombi, raccomando una visitina alla Zombie Survival and Defense Wiki, una comunità di appassionati del genere che ha riversato qui tutta la loro cultura in materia, condendo il tutto con chicche come i test e gli esercizi per determinare le vostre effettive chances di sopravvivenza.
Una volta che sarete più ferrati, potrete andare a condividere il vostro piano anti zombi su Your zombie plan, un blog dove esperti di tutto il Mondo si confrontano e discutono su quali siano le strategie migliori per assicurarsi la sopravvivenza.
Non è finita: volete andare sul sicuro e studiare delle simulazioni precise della diffusione del contagio? Bene, potete farlo direttamente online usando l’utilissimo Zombie Infection Simulator.
Se invece preferite una guida cartacea, da poter avere per le mani quando l’elettricità sarà solo un ricordo, vi raccomando la Zombie Survival Guide di Max Brooks, acquistabile in rete.
Bene, questo è quanto basta a darvi una solida base di conoscenze su cui fare affidamento quando accadrà l’inevitabile. Nel frattempo, se oramai l’argomento vi ha appassionato, non posso lasciarvi senza segnalare questo originalissimo Zombi da giardino, per preparare prisologicamente anche i vostri vicini alla “ora Z”.
2 commentsAlla faccia della privacy!

Recentemente un amico mi ha informato che alcune web companies intendono spingersi oltre l’attuale frontiera del social networking, con una novità piuttosto inquietante (già in parte introdotta da più aziende al momento in cui scrivo questo post), ovvero la funzione di riconoscimento facciale applicata alle foto presenti in internet. Questa simpatica applicazione si occuperà di effettuare uno scan dei tratti somatici delle persone che compaiono nelle varie foto, allo scopo di creare un motore di ricerca in grado di trovare quelle persone sulla rete.
Carino, no? Questo però significa anche che le suddette aziende presto avranno a disposizione un database biometrico con i tratti facciali di moltissimi individui (cosa che nemmeno agenzie governative come l’FBI possono vantare, per intenderci), il che andrà a sommarsi alla già immensa mole di dati personali a cui le web companies (volendo) possono accedere.
Sì, perchè i colossi di internet sanno già molto di noi: chi siamo (sempre più siti richiedono una registrazione, oppure spesso siamo noi a dare i dati volontariamente, come ad esempio sui social networks) cosa ci piace (in caso di utenti registrati, molti motori di ricerca dispongono di una cronologia simile a quella di IE, nella quale memorizzano le nostre ricerche abbinandole al nostro ID), dove abitiamo (anche i siti di mappe e foto satellitari ormai abbondano… chi di noi non ha mai cercato casa sua in uno di questi?) e ora anche che faccia abbiamo.
Credete che i vostri dati personali non interessino a nessuno? Non avete idea di quanto vi sbagliate! Ogni minima informazione sulle nostre abitudini o sui nostri gusti è oro puro! In effetti, in ambito di internet marketing (e non solo) le informazioni su di noi spesso finiscono per valere anche più di noi! I database con i nostri dati vengono venduti da questa a quell’azienda, generando un business gigantesco (avete presente quando in una registrazione spuntate il box “consenti a terzi di utilizzare i miei dati” ? Ecco, i “terzi” i vostri dati li comprano, sborsando fior fior di soldoni!)
Che altro dire? Di questo passo ci toccherà taroccare le nostre foto con photoshop per essere sicuri di non disperdere dati personali quando navighiamo!
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